L.A. Noire

Los Angeles Noire è un gioco investigativo rilasciato da Rockstar Games. Molti lo definiscono come il "GTA dove giochi la parte del poliziotto" ma ritengo che questa definizione non sia corretta e anzi, potrebbe dare un'idea completamente sbagliata del gioco.
Interpreteremo i panni di Cole Phelps, ex militare entrato nel corpo di polizia con un forte senso di giustizia. Questo suo forte senso lo porterà a fare carriera all'interno del distretto, aumentando man mano la sua fama e il suo ruolo. Durante le prime sequenze, ci viene raccontato che questa sua correttezza unita alla sua veloce ascesa, darà fastidio a qualcuno, in quanto la corruzione di Los Angeles degli anni '40-'50 è permeata anche nel distretto di polizia.
Storia fighissima, ambientazione pure, ma il gioco come si gioca nella pratica? Nonostante durante la nostra carriera ricopriremo quattro ruoli diversi (detective del traffico, detective della omicidi, detective della narcotici e detective degli incendi dolosi) avremo quasi sempre a che fare con degli omicidi. Ogni caso è auto conclusivo, ma c'è un filo di trama continuo, raccontato tramite ritagli di giornali e filmati, che si sviluppa man mano che avanzeremo.
Durante i casi dovremmo raccogliere indizi, interrogare persone, fare ipotesi e alla fine, anche se non sempre, scegliere chi condannare. Seppur il game loop sia avvicente le prime volte, inizia a diventare pesante dopo qualche caso, e l'unico vero elemento di novità è introdotto nella sezione omicidi dove scopriremo che tutti gli omicidi sono in realtà stati commessi dalla stessa persona, che troveremo nella missione finale tramite un cambio di meccaniche che stravolge il gioco facendoci usare molto di più il nostro intuito rispetto a sequenze programmate. A livello di meccaniche di gioco, quel caso è forse il livello più alto, e mi sarebbe piaciuto se tutti gli altri casi fossero stati su questa linea.

Come storia invece, inizia ad essere interessante solamente dalla sezione della narcotici, nella quale inizieremo ad avere a che fare con i pezzi grossi della città. Tra l'altro questa sezione è la mia preferita, non tanto perché sia diversa dalle altre, indagheremo comunque su degli omicidi, ma perché la storia si sviluppa con una cadenza molto più veloce, sintomo che sta convergendo verso il finale. Ed è proprio qua che iniziano i veri problemi.
Il protagonista, Cole Phelps, è fin da subito pitturato come un uomo fedele alla legge e leale, ma a quanto pare lo è con tutti tranne che con la moglie. Di fatto, dopo l'ultimo caso, verrà fuori lo scandalo del tradimento e la nostra reputazione scenderà parecchio, costringendoci a degradare alla incendi dolosi (che a quanto pare è l'ultimo gradino sociale del distretto). Abbiamo provato ad interpretare come gruppo il tradimento con qualcosa di più profondo a livello psicologico per il personaggio, ma in realtà ci sembra una cosa abbastanza buttata lì e che cozzi a pieno con l'immagine costruita del personaggio.
Ad ogni modo, gli incendi dolosi si giocano come tutto il resto, e la storia ha una conclusione veramente affrettata che non mi è piaciuta per niente. Rimangono aperti diversi interrogativi: che fine ha fatto la vecchia moglie? Perché al funerale di Phelps parla l'uomo che lo ha tradito e nessuno dice niente (visto che tutti lo sanno)? Perché non ci sono quei pochi amici che ci è fatto Phelps durante la sua carriera?

Tolti i dettagli principali, tutto il contesto del gioco invece è di ottima qualità. Un dettaglio che ho apprezzato parecchio è l'assenza del navigatore alla GTA, sostituito invece dalla richiesta verbale al collega di indicazioni. Molto interessante la tecnologia dietro le espressioni facciali, anche se non facili da leggere, e nel complesso il gameplay investigativo non è brutto, è solo parecchio ripetitivo alla lunga, ma questo è un parere puramente personale.
Votazioni
Soundtrack - 9
La colonna sonora Jazz anni '40 è azzeccatissima e molto bella. Forse la parte più memorabile del gioco.
Sound design - 7
Suoni ambientali ed indizi studiati, però spesso sentivo come dei passi dietro di me quando in realtà erano i miei. A volte troppo ripetitivi quando passi da un'indizio senza prenderlo.
Grafica - 8
Grafica godevole, in linea con quello che è uscito nello stesso anno. Nulla di eccelso però rimane una buona grafica.
Art direction - 9
Insieme alla soundtrack costruisce un mondo di gioco che ti immerge perfettamente in quello che vuole raccontare. Anche i dialoghi e il modo di parlare dei personaggi è totalmente in linea con l'art direction scelta, che è quella dell'america post seconda guerra mondiale.
Game design - 8
Le meccaniche di L.A. Noire sono rivoluzionare, un gioco unico nel suo genere. L'investigazione è ben fatta e ogni caso, preso isolato, è ben fatto.
Gameplay - 5
Seppure le meccaniche siano innovative, per me risultano anche parecchio ripetitive dopo il decimo caso, che alla fine, è uguale agli altri. Ad infierire non posso non inserire la guida, che risulta veramente fatta male. Punto a favore la possibilità di saltare tutte le sezioni di guida, probabilmente inserita perché si sono resi conto che guidare non era piacevolissimo.
Storia - 6
Storia che parte bene ma dopo la metà risulta quasi sparata a caso. Non insufficiente però mi ha fatto parecchio arrabbiare per come si è evoluta in peggio.
Complessivo - 7
Gioco che consiglio, non il mio preferito. Ammetto che per la sua ripetitività ho fatto fatica a finirlo, però lo consiglierei a tutti. Se è in grado di catturarti, potrebbe tranquillamente diventare uno dei tuoi giochi preferiti.